mercoledì 17 marzo 2021

Recensione: Al di là del mare - Paola Ruzzini

 





Titolo: Al di là del mare
Autore: Paola Ruzzini
Editore: Aletti (21 marzo 2017)
Giudizio: 💗💗💗💗💗

È una storia completamente al femminile: vissuta, pensata e scritta da donne per donne e consigliata agli uomini. È la storia di una ragazza come tante altre la cui vita ha messo inaspettati ed altissimi ostacoli e freni da superare ma, come tutte le donne, un’energia, una forza nascosta a cui aggrapparsi è già nell'aria.





 Recensione


Niente finisce, tutto si trasforma in energia e si converte in qualcos’altro di speciale.



Un racconto dolceamaro di vita, di rinascita, di sboccio di un’anima ferita che riesce a trovare in sé la spinta per continuare a volare incontro ai sogni.

Sofia è una ragazza sarda quasi trentenne che ha dovuto affrontare un terribile lutto e, subito dopo, un intervento per l’asportazione di un nodulo al seno. Desiderosa d’indipendenza, abbandona il nido paterno per trasferirsi in un appartamento con altri coinquilini, svolgendo un lavoro da educatore che non la entusiasma. Una domenica come tante, seduta a riflettere su uno scoglio, scorge sul mare dinanzi il volto di Bea, studentessa universitaria spagnola conosciuta nella sua cittadina anni addietro, con cui vi era stata un’immediata attrazione. Convinta che non sia un caso, tramite i social la contatta e riprendono a sentirsi. Bea ha lasciato l’università cui era iscritta per seguire la sua passione per l’arte, ed è piena di idee e progetti per il futuro, al contrario di Sofia:



…preferivo non vivere e sprecare il tempo senza accorgermi che ero viva e tutto sommato stavo bene.



Più parlava con Bea, però, più le tornava la voglia di fare, l’impulso di guardare avanti con speranza. Complice un cortometraggio da girare insieme, Sofia decide di partire per Madrid per rincontrare finalmente l’amica, un viaggio che non andrà come preventivato, ma servirà a farle capire davvero sé stessa.



Mi resi conto che potevo andare incessantemente per chilometri, potevo fuggire su aerei, conoscere nuove persone e raccontare bugie, ma per quanto mi mascherassi il mio essere nero ero io: mi seguiva e viveva dentro, non potevo nasconderlo e ucciderlo, sapeva di suicidio. Non si uccide una parte di noi ma la si cura, ora mi era chiaro.



Sofia sceglie quindi di “ripartire” dai suoi desideri e dalle sue aspirazioni, in una nuova consapevolezza del mondo che la circonda.



Ora l’unica cosa da fare era di ripartire con la mia nuova vita, una vita fatta di parole, frasi, poesie, una vita piena di passione.



Una storia in apparenza semplice ma ricca di sfaccettature, un caleidoscopio puntato sull’animo umano e le sue svariate sfumature, uno spaccato esistenziale che fotografa la realtà giovanile in crisi d’identità, eppure allo stesso tempo anelante alla socializzazione, alla scoperta di culture diverse, all’emancipazione, al trovare il proprio posto nella società. Spesso infatti è proprio il confronto con gli altri a fornirci lo specchio per “vedere” realmente chi siamo e chi vorremmo diventare.



Lei era solo uno specchio parlante e diceva la verità.



Non è facile rialzarsi dopo aver preso una o più batoste dal destino, spesso è quasi impossibile, ma questo libricino ci rammenta che le donne hanno dentro di loro una forza straordinaria che le fa risorgere dalle ceneri più belle e grintose di prima. Perché chi ci sta vicino può aiutarci, ma la “spinta” al cambiamento deve venire da noi….



Per quanto avessi intrapreso un viaggio a caso e sino a quel momento sbagliato forse, ora, pur senza muovermi, qualcosa mutava, semplicemente lasciando alla mia anima la possibilità di utilizzare tutti i colori, e in un attimo avevo un arcobaleno dentro.



Consigliato alle donne per comprendere pienamente il loro valore!

 

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