Recensione: Il tuo pericoloso sorriso - Arianna Mechelli













Titolo: Il tuo pericoloso sorriso
Autore: Arianna Machelli
Editore: Garzanti (21 settembre 2017)



 Giudizio: ðŸ’—💗💗💗💗
















È appena suonata la campanella. Lajyla attraversa timidamente i corridoi della scuola cercando di confondersi tra gli altri studenti che sembrano voler studiare la nuova arrivata. Ma è impossibile non incrociare lo sguardo di Logan Harris, il ragazzo più popolare e desiderato. Per quanto ne sia affascinata, Lajyla sa bene che deve lasciarlo perdere. Sono troppo diversi: lei, timida e studiosa; lui, sfacciato e pieno di sé. Tentare di avvicinarlo porterebbe solo guai. E di guai Lajyla non ne ha proprio bisogno. Non adesso, dopo che i suoi genitori si sono separati e lei ha dovuto trasferirsi negli Stati Uniti.

Eppure, si ritrovano vicini di casa, costretti a inciampare l’uno nell’altra quotidianamente. A poco a poco Lajyla, con la dolcezza come unica arma, riesce ad abbattere la corazza dietro cui Logan fa di tutto per trincerarsi. Scopre che quei profondi occhi grigi raccontano di un passato difficile, segnato da una madre assente e da un segreto che gli impedisce di amare sinceramente. Ma fidarsi davvero di quegli occhi non è facile. Lajyla ha paura di illudersi. Ha paura che Logan torni a essere il ragazzo che ha conosciuto il primo giorno di scuola. Però qualcosa le suggerisce di mettersi in gioco e colmare quella distanza che ancora li separa e che le sembra un ostacolo insuperabile. Perché a volte è meglio non prendere la strada più facile, ma trovare il coraggio di affrontare e sconfiggere le proprie paure per raggiungere una felicità più grande.








Recensione
Una cura chiamata amore


Ho appena finito di leggere Il tuo pericoloso sorriso e… sono senza parole! Raramente un romanzo è riuscito a trasmettermi così tante emozioni e a scaldarmi l’anima!
All’apparenza può sembrare una storia un po’ banale, due liceali che s’innamorano ma il cui percorso verso la felicità è tutt’altro che facile. Roba trita e ritrita, insomma! Ma ad una lettura attenta emerge il caleidoscopio di sfumature che l’autrice ha voluto creare, trattando in modo serio ma non troppo “pomposo” temi importanti come il rapporto genitori-figli, quello tra fratello e sorella e tra amici, ed il trauma emotivo susseguente ad uno spaventoso incidente d’auto, evidenziando come tutto può essere risolto aprendosi all’amore e alla speranza.
La protagonista, Lajyla, una bella ragazza russa giunta a Los Angeles dal padre dopo il divorzio dei genitori, ci si presenta dapprima come un delicato giglio bianco catapultato all’improvviso in un prato pieno di erbacce, spesata e a disagio, sradicata dall’unica vita che conosceva, ma ben presto emergerà tutta la sua forza che la spingerà a lottare per se stessa e per Logan. Quest’ultimo è il classico adolescente figo e stronzo, lo sportivo che colleziona ragazze senza legarsi a nessuna che però nasconde dentro un dolore sordo ai richiami esterni che lo ancora ad un passato che non riesce a lasciar spazio al presente, figuriamoci al futuro.
L’incontro con Lajyla inizierà a scalfire la corazza d’indifferenza che da due anni indossa davanti agli altri, ma ci vorrà molto tempo per arrivare a fidarsi di lei e soprattutto di sé stesso, passando per un nuovo incidente d’auto e il rischio di perderla per sempre.
L’arrivo di Lajyla rivoluzionerà la vita anche di sua sorella Lib e della loro madre, riuscendo a ridare alla prima sicurezza e stabilità, e alla seconda il coraggio di affrontare i suoi demoni e riunire la famiglia.
Al centro del romanzo resta però il tenero sentimento che dal primo instante unisce Lajyla e Logan, ma se lei è pronta da subito ad accoglierlo, non è così per lui, troppo spaventato e preda dei ricordi passati per darsi una possibilità. Ci prova, ma poi la paura ritorna e lo spinge ad allontanarsi nel guscio vuoto che è diventata la sua esistenza. Eppure l’amore pian piano corrode ogni dubbio e alla fine Logan si arrende, accettando il fatto che anche per lui ci possa essere un futuro luminoso.






Ho un fottuto bisogno del tuo sorriso, dei tuoi baci, delle tue carezze, dei tuoi insulti, delle tue stupide serie tv che mi annoiano a morte, dei tuoi stupidi film d’amore che anch’essi mi annoiano a morte, di aspettare due secoli che ti prepari, di fermarci ogni volta quando andiamo in giro insieme, a quegli stupidi negozi di scarpe, di vedere il tuo viso struccato la mattina, di fare colazione insieme mentre ti tengo la mano, di dormire con la tua testa poggiata sul petto e le tue braccia attorno alla vita, di andare insieme a scuola, di passeggiare nel nostro parco il pomeriggio, quello dove c’è la quercia, di farti sorridere, di farti ridere, te l’ho mai detto quant’è fottutamente bella la tua risata? Ho semplicemente bisogno di te nella mia vita.






La loro prima volta insieme è letteralmente un momento scioglicuore (chi non l’ha sognata così!), ed è anche il momento in cui trovano entrambi il coraggio di dirsi apertamente Ti amo, con Logan che lascia andare definitivamente il passato.






Non c’era più niente a dividerci, né passato né segreti, né barriere fatte di emozioni. Ogni mia remora era stata abbattuta, e sapevo che non si sarebbe più riformata.






Tutto il percorso insieme di Lajyla e Logan è un crescendo di emozioni, di speranza ed infine di gioia quando i loro sentimenti vincono sul buio che li circonda. Toccante è la scena dove i due piangono in auto dopo aver capito di aver sconfitto le loro paure!






Mi tirò contro di lei e piangemmo, piangemmo perché ce l’avevamo fatta, perché avevamo entrambi subìto, vissuto e superato un trauma, perché eravamo finalmente trasparenti l’uno per l’altra.






Sì, perché anche Lajyla, dopo il brusco trasferimento in America, ha dovuto affrontare il ritorno di sua madre, preda di una depressione devastante, ormai non più la persona che l’aveva cresciuta e amata. Il suo obiettivo era riportarla in Russia, anche rapendola se necessario, ma la sua vita adesso era lì, e purtroppo la frattura con chi l’ha messa al mondo era stata inevitabile.





Tu non sei mia madre.





In questo caso è Logan l’àncora di salvezza di Lajyla, allo stesso modo in cui lei lo è stata per lui, e in un certo senso è come se si chiudesse un cerchio e un nuovo inizio brillasse dinanzi a loro.
Un romanzo davvero straordinario, che trasuda amore, dolore, speranza, angoscia e vita da ciascuna pagina, che invita a riflettere e a sognare al contempo. Ma che soprattutto ci dà una grande lezione: l’amore è la “cura” di ogni ferita fisica ed emotiva, di ogni trauma e dolore, perché tutti possono salvarsi, ma nessuno si salva da solo.







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