Recensione: Il mio rischio sei tu - Elle Kennedy













Titolo: Il mio rischio sei tu 
Autore: Elle Kennedy
Editore: Newton Compton Editori (23 aprile 2020)





Giudizio: 💗💗💗💗💗













Brenna ha bisogno dell’aiuto di Jake per ottenere un tirocinio, ma lui è l’ultimo ragazzo al mondo che dovrebbe frequentare

Non sono mai stata una brava ragazza. Non mi lascio frenare da qualche stupida regola e non ho paura di ciò che la gente pensa di me. Questo non vuol dire che non abbia un mio personalissimo codice di condotta. Come ad esempio non tradire la fiducia di mio padre. Sarebbe un grosso scandalo se la figlia del coach della squadra universitaria cominciasse a frequentare un giocatore del college rivale... Jake Connelly è la personificazione del mio suicidio sociale: una star dell’hockey arrogante quanto insopportabile, affascinante in modo ridicolo. Il suo talento ha messo più volte la squadra di mio padre in difficoltà. E allora perché perdo tempo con lui? Perché Jake è la chiave per un tirocinio da sogno, anche se fa di tutto per rendermi le cose difficili. Ho bisogno che finga di essere il mio fidanzato. Ma per ogni finto appuntamento, pretende che gliene conceda uno vero. Questo significa che sono in guai molto seri.










Recensione
A volte rischiare è l'unica scelta


Dopo lo straordinario successo della serie The Campus, Elle Kennedy propone una nuova storia ambientata alla Briar University, con protagonista il mondo dell’hockey, mettendo in atto una sorta di “continuità narrativa”, testimoniata dalla presenza di molti personaggi già conosciuti e amati in precedenza (Hunter, Hollis, Fitz, Summer)
Il mio rischio sei tu è incentrato su Brenna, ragazza bellissima, impudente ed ambiziosa, giunta alla Briar per gli ultimi due anni universitari. Essendo figlia del coach Jensen e appassionata di hockey, Brenna lega subito coi ragazzi della squadra e con Summer, fidanzata di Fitz e sorella di Dean (giocatore protagonista di un libro della serie). Bazzicando l’ambiente dell’hockey, Brenna ha modo di conoscere anche i giocatori della squadra di Harvard, storica “rivale” della Briar e, in particolare, Jake Connelly, il capitano, che prende subito in antipatia.





Connelly è il capitano della squadra di hockey di Harvard, alias IL NEMICO. […] È  un gran figo e un giocatore fenomenale, ma fuori dal campo di hockey è un donnaiolo. […] Mio padre mi scuoierebbe viva se uscissi con IL NEMICO.





Antipatia che diventa vera e propria rabbia quando lui ordina al compagno di squadra McCarthy, con cui Brenna aveva allacciato un’ affettuosa amicizia, di scaricarla per non farsi “distrarre”! Ma una sera, in un bar di Boston, Jake la “salva” da un tipo un po’ inquietante che cerca di rimorchiarla e, nel farlo, la bacia. Da quel momento qualcosa cambia; Jake non smette di pensare a lei e, quando Brenna, per ottenere lo stage dei suoi sogni presso l’emittente Hockeynet, gli chiede di fingersi il suo ragazzo, lui ne approfitta per “costringerla” ad uscire con lui.





“Tu ottieni un finto appuntamento, io uno vero.”
“Scherzi? Vuoi che usciamo insieme?”
“Assurdo, no? Ci sono rimasto anch’io. Ma così è. […] Secondo me tra noi c’è qualcosa.”






L’attrazione e l’affinità tra loro sono innegabili, ma Brenna ha paura del giudizio del padre e degli amici, e soprattutto ha paura di rimettere in gioco il suo cuore per un ragazzo. In passato, infatti, ha quasi rischiato di morire proprio a causa di un giocatore di hockey. Senza contare che tra qualche mese Jake si trasferirà in Canada per giocare in una squadra professionista, e una storia a distanza non funzionerebbe. Quindi, allontana a malincuore il ragazzo ma, quando le comunicano che non è stata scelta per lo stage, è da lui che si rifugia, triste e amareggiata, poiché “scartata” per la sua “vagina”!
Dopo alcuni giorni idilliaci, però, Jake inizia ad avvertire ansia e dubbi circa la loro frequentazione e, dopo aver ritardato ad un allenamento per stare con lei, decide che è meglio troncare per non mettere a rischio il suo futuro sportivo.





Al momento l’hockey dev’essere la mia priorità.





Siamo giunti alla parola fine? O l’amore riuscirà ad abbattere il muro degli alibi costruiti attorno ai sentimenti, magari grazie anche ad un braccialetto portafortuna?





“Sono stato uno scemo. E ora ti chiedo di perdonarmi. E ti chiedo di darmi un’altra possibilità.”
“E perché dovrei farlo?”
“Perché ti amo”





Un romanzo dolceamaro come la vita universitaria, tra feste, lezioni, esami, crisi, amicizie ed amori, scritto in maniera fluida e coinvolgente. La Kennedy riesce a tenere avvinto il lettore alla storia mediante una narrazione sapiente ricca di colpi di scena e battute ironiche, cucchiaiate di momenti dolci e teneri e un pizzico di asprezza. La confessione di Brenna fa emergere la fragilità e l’insicurezza nascoste dietro la sua facciata forte e imperturbabile, ed il suo dispiacere per il difficile rapporto col padre, dando vita ad un personaggio multisfaccettato in cui non è difficile indentificarsi.
La storia tra lei e Jake rientra nel novero di quelle definite “proibite”, in quanto frequentano università rivali e, in più, lei è la figlia dell’allenatore della squadra di hockey avversaria, perciò assolutamente INTRIGANTE!! Malgrado la realtà li veda agli antipodi, i due non potranno resistere a quello che provano l’uno per l’altra, pur sapendo che un futuro assieme è alquanto impossibile. Ma quando l’amore è vero forse vale la pena rischiare…





Lasciarla è stata la cosa più stupida che io abbia fatto. È stata una decisione dettata dalla paura, del tutto irrazionale, e mi si è ritorta contro, perché sono andato in tilt. […] Brenna non mi distraeva: lascarla mi ha distratto, cacchio!





Consigliato a chi adora le storie proibite e i drammi che vi si accompagnano!



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