Recensione: Come anime scelte che si ritrovano - Gianni Verdoliva

 




Titolo: Come anime scelte che si ritrovano
Autore: Gianni Verdoliva
Editore: Robin (19 dicembre 2018)
Giudizio: 💗💗💗💗

Quando il passato e il presente si toccano, accade qualcosa di magico. Specie in certi luoghi dove il silenzio e la tranquillità conducono i sensi oltre ciò che è apparente. In una cornice da racconto gotico, tra vecchi monasteri, paesi abbandonati, ville di campagna e antiche dimore, circondati da un’atmosfera suggestiva, l’elemento sovrannaturale rappresenta lo snodo, misterioso quanto affascinante, di queste vicende a metà tra i racconti di fantasmi e le storie d’amore. Tra reincarnazioni, presagi, incantesimi e déjà vu, i misteri si possono svelare e le maledizioni potranno essere interrotte. Venti storie cariche di emozioni e di sentimento, nelle quali i protagonisti sono donne e uomini lontani da stereotipi e cliché, pronti a sorprendere e a sorprenderci, capaci di vivere appieno le loro vicende. Personaggi, ma soprattutto anime, particolari e profonde, che si ritrovano.






Recensione


Siamo di nuovo insieme.



Una raccolta di racconti dai toni malinconici e al tempo stesso affascinanti, un viaggio che ricongiunge presente e passato, un’unione di anime che supera il tempo e lo spazio, una celebrazione della forza dei sentimenti che le avversità non riescono a spezzare.



Ora ci siamo ritrovati.



Storie brevi ma intense, che vedono protagonisti uomini e donne contemporanei che si ritrovano a dover fare i conti col mondo del paranormale, con oggetti stregati o legati a tragedie passate o frutto di doni amorevoli, che li conducono a chiudere un cerchio e a dare pace ad anime perse, spesso trovando loro stessi quella persona speciale in cui non tutti riescono ad imbattersi.



[..] Federico e Antonello, uno vicino all’altro, si perdono con lo sguardo nel paesaggio notturno mentre delicatamente le loro dita si sfiorano, prima in maniera impercettibile poi più decisamente fino a toccarsi.



L’ambientazione aggiunge quel tocco di mistero e di magia che rende le vicende narrate ancora più intriganti ed emozionanti: una vecchia abbazia, un’antica dimora abitata da streghe, un palazzo crollato, un vecchio monastero su di un’isola disabitata. Luoghi evocativi che rappresentano la cornice perfetta per far rivivere eventi passati o compiere rituali o dare conforto a “presenze” solitarie.



Per quanto fugace sia stato l’incontrarti, è stato meraviglioso. Sei stata per me portatrice di gioia.



L’amore viene qui declinato in chiave romantica e “ultraterrena”, un sentimento puro e immortale che solo chi è dotato di una sensibilità particolare può percepire, aprendosi anche a credere in cose fuori dalla portata del razionale. Un sasso dalla forma “strana”, un fascio di lettere, una spazzola, un centrino, un quadro “vivido”, possono diventare manufatti capaci di trascendere le epoche e di veicolare vicende verso coloro che hanno il potere di dar loro un senso e, perché no, una degna conclusione.



Per tanto tempo avevano atteso qualcuno che non avesse paura di loro, che le vedesse, che entrasse in contatto con loro e che avesse la forza di farle unire di nuovo.



Un libro piacevole e suggestivo, una lettura rilassante e brillante che invita a guardare al di là della mera apparenza, a saper ascoltare la propria interiorità in un mondo dove sembra non c’è ne sia mai il tempo, a non smettere di sperare nelle sorprese del destino, a riscoprire la bellezza di compiere del bene.



In centro alla tomba ancora illuminata i due ragazzi tengono in mano gioiosi la punta della freccia. Non ha paura Filippo. Una sensazione di felicità lo pervade. […] Mente vuota, come quando non si sa se credere o meno a cosa si è visto, ma anche la sicurezza di aver fatto qualcosa d’importante e positivo.



Consigliato a chi adora i “lieto fine”, anche dopo secoli!


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