Recensione: Lydia Bird va a letto presto - Josie Silver

 




Titolo: Lydia Bird va a letto presto
Autore: Josie Silver
Editore: Newton Compton Editori (29 luglio 2021)
Giudizio: 💗💗💗

Lydia e Freddie. Freddie e Lydia. Sono stati insieme per più di dieci anni e Lydia pensava che il loro amore fosse indistruttibile. Ma si sbagliava. Il giorno del suo ventottesimo compleanno Freddie è morto in un incidente d'auto. Così ora c'è solo Lydia. Che non desidera altro che chiudersi in casa e singhiozzare fino a esaurire le lacrime. L'unico sollievo al suo dolore è il sonno: quando dorme Lydia sembra entrare in uno scenario parallelo in cui nessuno degli eventi tragici degli ultimi mesi è accaduto. E così, proprio mentre sta ricominciando a muovere i primi timidi passi nel mondo, Lydia sente il richiamo del passato trascinarla indietro, dove la sua vecchia vita con Freddie ha ancora una possibilità. Ma vivere due vite contemporaneamente è impossibile. Se vuole tornare nel mondo in cui Freddie è vivo ed è ancora padrone del suo cuore, Lydia deve fare una scelta. Perché c'è qualcuno nella sua nuova vita - la sua vera vita - che vuole che lei resti.





Recensione

Parola d’ordine per questo romanzo: dormire …Infatti mi sono addormentata!

Gli ingredienti di base che potevano creare qualcosa di davvero incredibile, c’erano tutti: la grande storia d’amore, la tragedia, il lutto, la rinascita.

Lydia Bird pensava di vivere per sempre al fianco del suo Freddie, il ragazzo con cui era fidanzata dal liceo. Il giorno del suo ventottesimo compleanno, però, Freddie muore in un’incidente d’auto e Lydia resta da sola. Andare avanti non è per niente facile… E le pillole per dormire che le ha prescritto il dottore le paiono un’ottima soluzione per sfuggire alla dura realtà.

In quel sonno “indotto” la vita di Lydia riprende come se Freddie non fosse mai morto, il tempo scorre alla stessa velocità del mondo “reale”,  ed è facile fingere quindi di avere ben due vite parallele. Una in cui si finge “che vada tutto bene” e si sopravvive, e una in cui essere davvero felici e ci si può godere la favola che tanto si attendeva.

Così come la storia è “spaccata in due”, così è anche il mio giudizio. Mi è piaciuta la parte “reale”, il modo in cui si è tratteggiato il personaggio di Lydia ferito, la sua famiglia, l’ambiente in generale. Mi è piaciuto, sì, ma non così tanto: ho trovato tanti punti poco sviluppati, poco sfruttati. Poca evoluzione nei rapporti di Lydia con gli altri, soprattutto con quello che poi sarà il suo dopo-Freddie.

Il “sogno” è, a mio parere, decisamente troppo irreale, e anche troppo troppo moscio. Non ho per niente apprezzato la caratterizzazione che l’autrice ha dato al personaggio di Freddie, cercando di renderlo “negativo” al fine di “far andare avanti” Lydia con qualcun altro.

Penso poi che si sarebbe potuto sfruttare meglio l’attaccamento di Lydia alle pillole per dormire, rendendolo una dipendenza non facile da gestire, mentre tutto si risolve in modo così semplice e veloce che #taralluccievinoolè!

Questo libro non mi ha conquistato affatto, il cui ritmo è stato così lento che ho dovuto incollare le palpebre alle sopracciglia con lo scotch per leggerlo senza addormentarmi davvero… Ahah, scherzo! (a metà)

Non è un libro trash, e neppure uno da usare come lettiera per gatti: carino, con un bel messaggio da trasmettere (riconosciamo a Cesare ciò che è di Cesare), ma troppo soft e “piatto” per i miei gusti. Da non rileggere, ma potrei consigliarlo a chi ha gusti romantici, poca voglia di affrontare troppo dramma e… Non so, esiste qualcuno a cui piaccia leggere cose lente? Se sì, questo fa decisamente al caso suo!

 

 

Perdere l’amore della tua vita ti permette di inventare ciò che sarebbe potuto succedere in futuro. Hai il diritto di sognare che domani sarà tutto perfetto, grazie alla forza dell’amore. Puoi piegare alla tua volontà ogni situazione che immagini, in modo che tutti dicano o facciano la cosa giusta. La tua storia d’amore non finirà perché è la tua mente a dipingerne ogni fotogramma.


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